Un po’ di storie e di ricordi

Sabato 24 gennaio 2009, tutti i soci del Circolo Tennis Corinaldo saranno chiamati a votare il nuovo presidente e il nuovo direttivo per il triennio 2009-2012. Come ormai consuetudine, il tutto si svolgerà presso il ristorante “I TIGLI”: assemblea generale dei soci, votazioni e poi cena per festeggiare fine ed inizio stagione

Il presidente attualmente in carica (Francesco FRATINI) festeggerà i suoi 10 anni di presidenza proprio nel 2009: sono stati 10 anni avventurosi, pieni di scommesse, di vittorie ma anche di cocenti sconfitte. Correva infatti il mese di marzo di un 1999 incerto e misterioso quando salì alla presidenza il giovane geometra Francesco FRATINI. In quel consiglio convocato con urgenza (dopo le dimissioni dell’allora presidente Silvi), c’erano molti dubbi: il tennis era alla frutta, i campi – entrambi scoperti, di cemento crepato e avvallato – non erano di nessun interesse, ma comunque il presidente doveva essere qualcuno che ricoprisse una carica prestigiosa…un medico?… un ingegnere?…non certo un geometra!

Forse per ironia della sorte, o forse per disegno del destino, fu invece proprio il geometra allora segretario a far valere le sue ambizioni! Dopo due o tre votazioni, riuscì ad ottenere una prima concessione: “Francesco Fratini sarà presidente per un anno fino alla scadenza del mandato, poi si vedrà”.

Pronti? Via !!! Era ora di riportare il tennis al giusto valore, forse anche di più… c’era bisogno di soldi, si decise di adattare un campo al gioco del calcio, ma come fare per le crepe? Potevano essere pericolose, potevano far inciampare e cadere i giocatori. Ci si rimboccò le maniche ed ora come non ringraziare quei tre ragazzi che, la sera dopo cena, stuccarono tutte le crepe e pitturarono il campo? Fantastico!!!! CHE BEI RICORDI!!!

Cominciarono quindi i primi tornei di calcetto, con il pallone che, sul fondo irregolare, volava in tutte le direzioni (che fatica ritrovarlo!). Furono anni affannosi e difficili: pochissimi – quasi nessuno – giocavano a tennis, d’inverno era un deserto assoluto, acqua e foglie coprivano, oltre ai campi, anche i sogni tennistici… Poi, nel novembre del 2001, LA PRIMA SVOLTA: campo centrale in erba sintetica, reti anti-inseguimento pallone, vere porte da calcetto, e tanta, tanta, tantissima strada e scalini da percorrere per andare in Comune a perorare la causa. Ma alla fine, prima scommessa vinta! (Certo, con un bel mutuo, ma vinta). Però, alla richiesta del campo coperto, la lapidaria risposta: “SCORDATEVELO!!!!”

Nel frattempo in quegli anni il presidente allacciava un rapporto d’amicizia con il preparatore atletico numero uno della regione Marche, Alessandro Frezza. Questo binomio sarebbe stato la vera forza che avrebbe trascinato il Circolo Tennis fino ai giorni nostri (e speriamo che vada anche oltre). Nel 2003 arrivò, per la prima volta nella storia del Circolo, la promozione nella categoria D1: in un luglio infuocato a Castel di Lama, su tre campi bollenti, il Corinaldo vinse lo spareggio 4-1 e si aggiudicò la promozione. Luca Battistini, Cristiano Bizzarri, Carlo Paradisi, Bushaib Ghiovane e Paolo Pedrinelli Carrara furono gli artefici di questo brillante risultato.

Tuttavia la squadra arrivò distrutta alla promozione, problemi tra gli atleti portarono alla rifondazione dell’intero organico, ed alla fine solo Luca Battistini, perno unico e fondamentale del tennis corinaldese, sarebbe rimasto nella rosa.

Basta però, era ora di giocare veramente a tennis!!! Fondamentale è stato l’arrivo di due ragazzini, Riccardo Regni e Alessandro Capodimonte, che praticamente diventano i figli adottivi del presidente. La loro grande amicizia e stima reciproca sono l’ingrediente fondamentale di questa nuova era, che vede il Corinaldo Tennis approdare in serie C, insieme ai nuovi arrivi Fabrizio Ricciardi, Gabriele Torelli e Massimo Barbera: saranno loro a confermare il Corinaldo in questa categoria negli ultimi tre anni.

Ritornando al presidente: dopo lunghe, lunghissime trattative con la nuova amministrazione comunale (altri gradini da fare), come per incanto il progetto del campo coperto viene approvato! Dopo tanto tempo, sembra impossibile: ”ma sarà vero? Non è possibile! Aspettiamo che inizino i lavori, anzi che li finiscano”. Invece è proprio tutto vero e, nell’inverno 2006, il Circolo Tennis Corinaldo può inaugurare uno spettacolare Palatennis!!! Sì, un campo completamente coperto e con il riscaldamento, come quelli che si vedono in televisione, o a Senigallia (dove però, nel 1997, per due ore di gioco si pagavano ben 25.000 £ a testa, praticamente la paga di una settimana). STUPENDO, FANTASTICO, MERALIGLIOSO.

Qualche dato: anni fa eravamo circa 70 soci di cui solo 10-15 giocavano a tennis. Ora siamo oltre 110 soci e tutti giocano a tennis. Inoltre abbiamo una scuola federale di tennis, con un maestro ed un istruttore federale che seguono ragazzini dai 4 ai 20 anni ma anche gli adulti (perfino “anzianotti”), le ragazze e le donne che frequentano il nostro circolo. Inoltre, le nostre strutture ospitano regolarmente giocatori provenienti da Ostra Vetere, San Michele, Ostra, Castelleone. No solo, stiamo iniziando la scuola per agonisti, per veri atleti, cosa chiedere di più? Bisogna anche evidenziare l’evoluzione informatica, le prenotazioni on-line, le schede magnetiche, insomma grandi tecnologie mai viste prima d’ora, tutto ideato da quel geometrico presidente “temporaneo”.

Non c’è mai fine ai sogni: ora la nuova sfida è realizzare un terzo campo da tennis coperto ed una sede degna di questo Circolo, con televisore, cucinino, distributori di bevande e forse anche di caffè… insomma un vero circolo, dove, quando si entra, ci si possa sedere al tavolo, prendere un gelato, leggere il giornale, guardare qualche vecchia partita di PANATTA in tv, e pensare “è domenica mattina, potevo stare a casa a letto invece sono qui per giocare a tennis: speriamo almeno di vincere, ma che sonno!”

Pensate, avrete anche il lusso dell’incertezza: “chissà su che campo giocherò, A B o C?”, incredibile, a Corinaldo potrai fermarti alcuni istanti per pensare su che campo giocare, quasi come al foro italico!